Parcheggi di via Gherzi, ritirata la sospensiva: sentenza del Tar più vicina
I Comitati di via Gherzi hanno ritirato la sospensiva al Tar per arrivare a una sentenza più rapida, probabilmente il 26 gennaio 2017. Almeno se lo augurano residenti e i commercianti che da ormai quasi due anni lottano contro la privatizzazione dei parcheggi, avvenuta con un blitz nel ferragosto del 2014.
<Nel corso del dibattito abbiamo ritirato la richiesta di sospensiva chiedendo, in cambio, un’accelerazione dei tempi relativi alla sentenza definitiva – spiega Dario Pedemonte, portavoce del Comitato degli esercenti -. Il nostro obiettivo rimane chiaramente quello di restituire alla collettività un servizio, quello della libera sosta, che ci è stato sottratto unilateralmente e senza alcun preavviso né confronto. Continuiamo infatti a rivendicare il carattere di pubblica utilità di una strada su cui insistono un ufficio postale, una farmacia comunale e una banca oltre a diverse attività economiche, e confidando nelle nostre ragioni aspettiamo con fiducia la sentenza del Tar>. A confortare le speranze di cittadini e i residenti, anche due considerazioni del giudice incaricato del provvedimento: <Innanzitutto è stata rigettata la tesi sempre sostenuta dai tecnici comunali, e cioè che si trattasse di una questione di diritto civile, riconoscendo invece la fattispecie amministrativa – riferisce Paolo Barbieri, coordinatore di Ancestor Confesercenti che ha sostenuto la battaglia dei Comitati fin dall’inizio dell’intera vicenda -. In secondo luogo, pur non pronunciandosi ancora nel merito, il giudice ha confermato la titolarità degli stessi Comitati a ricorrere. Adesso non ci resta che attendere il pronunciamento finale>.Insomma, era molto importante che il Tribunale Amministrativo della Liguria confermasse la legittimità delle richieste e la sua competenza a decidere. <Entrambe le condizioni si sono avverate, non ci sarà quindi passaggio al rito civile, ma prosegue quello amministrativo e lo fa accelerando i tempi. Ovviamente resta il problema degli ulteriori sei mesi di sofferenza che le aziende di via Gherzi dovranno sopportare, speriamo senza ulteriori chiusure e perdite di posti di lavoro>.


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